Edoardo Vianello – I Watussi (1963)

Nel continente nero,
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli
il più famoso è l’hully gully, hully gully hully guuu… 

Siamo i watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
ogni tre passi, ogni tre passi,
facciamo sei metri.

Noi siamo quelli che nell’equatore
vediamo per primi la luce del sole
siamo i Watussi.

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
quello più basso, quello più basso,
è alto due metri.

Qui ci scambiamo l’amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo
siamo i Watussi.

Alle giraffe guardiamo negli occhi,
agli elefanti parliamo negli orecchi,
se non credete venite quaggiù,
venite venite quaggiù…

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
ogni tre passi, ogni tre passi,
facciamo sei metri.

Ogni capanna del nostro villaggio
ha perlomeno tre metri di raggio
siamo i Watussi.

Nel continente nero,
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli
il più famoso è l’hully gully, hully gully hully guuu…

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
quello più basso, quello più basso,
è alto due metri.

Quando le donne stringiamo sul cuore
noi con le stelle parliamo d’amore
siamo i Watussi.
Qui ci scambiamo l’amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo
siamo i Watussi.
Noi siamo quelli dell’Equatore
vediamo per primi la luce del sole
siamo i Watussi.

Nel continente nero…

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3 risposte a "Edoardo Vianello – I Watussi (1963)"

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