BRAVA

Da dove vieni e dimmi un pò come ti chiami

Hai diciott’anni o forse no

Li avrai domani

Se vuoi abbandonare la routine

E fare successo

Devi spogliarti fino a lì

E’ questo il primo passo

Brava

Muoviti così non aver paura

Non importa se non sai ballare

Brava

Quanta libertà e la televisione ha bisogno di talenti come te

Ma devi sorridere di più

Senza Parlare

Perchè noi facciamo una tv

A scopo culturale

Brava

Dondola così

Come una gallina che non vede l’ora di volare

Brava

E’ la verità

E vedo l’emozione tradire gli occhi tuoi

Con quella lacrima

Che ci fa piangere con te

Per questa favola che ormai

Ti abbiamo regalato e adesso che sei brava

A chi ti regalerai?!

E anche se io non so chi sei

La storia di una come te

E’ un viaggio nella solitudine

Un altro disarmato girotondo

Non te la prendere con me

Sei tu che volevi illuderti

E sentirti viva…

Brava

Prendila così come un’avventura

Che ti ha fatto starnutire il cuore

Brava

Ma finisce qua

Che questa trasmissione ha bisogno di una brava puù di te

Anche se brava non lo è…

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Innamorata

Tutti Si Chiedono K Ks è L’Amore
Se Ti Guarda Ti Senti Svenire
Se Quando Ti Sorride Vorresti Morire
Se Quando Ti Parla Ti Sembra Di Volare
Se Quando Ti Prende La Mano Ti Sembra Il Tocco Di Un
Angelo

Se Quando Siete Vorreste Fosse L’Eternità
Se Quando Ti Sfiori Ti Senti I Brividi
Se Quando Ti Bacia Sembra Vivere Un Sogno
Se Quando Ti Abbraccia Ti Senti Protetta Da Tutto
Se Quando Ti Sta Vicino Senti Il Cuore A 3000

Se Quando Lo Pensi Non

Se Quando Se Ne Va Ti Sembra La
Fine
Se Continui A Scrivere Il Suo Nome Ovunque
Se Non Parli D’altro Ke Di Lui O Cio Ke Lo riguarda
Se Ogni Volta Non Vedi L’ora Di Rivederlo
Stare Con Lui Ti Fa Sentire In
Paradiso
Se Ti Sembra Che Lui Sia L’ultima Cosa K Ti Manke X Exere
Felice
ALLORA QST è AMORE

Animangaplus è tornato!

Finalmente il sito di Animangaplus è tornato ufficialmente online in una nuova veste grafica e con nuove sezioni e contenuti.

Ecco uno stralcio del nuovo editoriale:

Dopo una lunge gestazione, rinasce AnimangaPlus.

Dopo nove anni come sito parte del Plusnetwork, oggi fa la nascita un nuovo Animanga. Ancora Plus, ma con un nuovo significato. Innanzitutto lasciatemi ringraziare Valerio Mandova, ideatore e fondatore del Plusnetwork, nonchè mio grande amico. Senza di lui non avrei mai intrapreso questa esperienza, che mi ha formato come persone e giornalista.

Torniamo a noi. Plus non vuole più dire Plusnetwork, ma da oggi acquista il significato originale della parola, ovvero che oltre ad Anime e Manga, da oggi troverete molto di più. Vi spiego il perchè di questa scelta.

Il mercato degli anime in Italia è a un punto di stallo. La defezione di Panini e Shin Vision ha lasciato un grosso buco, sia come numero di case produttrici, sia come licenze scoperte. Il risultato è che sono rimaste Dynit e Yamato Video, le due case storiche di produzione di anime in Italia, che si sono dimostrate anche quelle più lungimiranti negli investimenti e nelle scelte delle opere da produrre.
Accanto a loro si affacciano Kaze, che produce prodotti di qualità, ma con cadenza irregolare, e qualche major, che detiene alcune licenze, come Warner, Universal e Sony.
Nel mercato dei manga regna invece una grande confusione. Nascono continuamente nuove realtà editoriali, che buttano fuori un sacco di serie, senza pensare che il mercato va saturandosi e la gente non può permettersi di comprare tutto quello che esce. C’è da dire che anche in Giappone si comincia a sentire la mancanza di prodotti di qualità e quei pochi davvero significativi che escono vengono contesi al rialzo dalle maggiori case editrici per accaparrarsi la licenza. Non importa se la serie al momento conta un solo numero e non si sa se e quando usciranno gli altri o se finirà mai. Ecco allora che alla scorsa fiera di Lucca pullulavano la serie che venivano già annunciate in partenza come interrotte da tempo dall’autore e che “prima o poi lo riprende”.

Se poi rimane qualche buco su qualche testata, perchè non riempilo con qualche ristampa dal nome altisonante? Tra queste abbiamo due categorie. Le ristampe di serie di successo, come City Hunter, Slam Dunk, Jojo, Rayearth, che vengono proposte in nuove edizioni di lusso a prezzo elevato. E allora uno si chiede: ma perchè non avete fatto direttamente un’edizione decente senza continuare a richiedermi soldi? Oppure ci sono le ristampe di serie che hanno avuto una vita editoriale difficile, per non dire catastrofica, nella loro prima incarnazione. Ecco quindi che ritornano Monster of Urosawa, che prima dell’uscita di 20th Century Boys ha impiegato anni ad uscire perchè vendeva poco o nulla e ora viene proposto in una nuova edizione da 10 euro a volume. O di Shaman King, i cui lettori hanno patito non poco per vedere la naturale conclusione (tra l’altro piuttosto deludente) e che ora vedono ristampato in versione superlusso.

La sensazione è che la gente sia stufa di farsi prendere in giro. Non ci stanno più a comprare ristampe di ristampe o serie che iniziano e non finiscono.

C’è poi Internet. Quando abbiamo iniziato, nel 2001, siti come AnimangaPlus si contavano sulle dita di una mano. Ora ogni appassionato che capisce un pò di Internet si può aprire un forum, un blog, un sito e dire la sua. Cosa ancora più preoccupante è che oltre a dire la sua, può condividere scansioni di manga o interi episodi degli anime, pronti per essere scaricati e fruiti da chiunque.

Io personalmente non ho mai voluto entrare in competizione con gli altri siti del settore, ma anzi ho sempre voluto creare con loro e con le case un buon rapporto, poichè ho sempre pensato che l’intento di tutti noi, che perdevamo ore e giorni senza avere nessun profitto era solo quello di condivire con tutti la nostra passione, cercando di aiutare il più possibile la diffusione di anime e manga in Italia. Questo è ancora il mio intento e continuerò a farlo con la stessa passione di sempre.

Leggi tutto: http://www.animangaplus.it/index.php?option=com_content&view=article&id=122&catid=34&Itemid=54

Da oggi in poi quindi appuntamento sul nuovo www.animangaplus.it!

Aleandro Baldi – Tu sei me

Non c’è storia
Eri un vestito con le calze nere
dimenticato
al mercato delle schiave
in quella stanza
c’era il mio respiro
sul tuo silenzio
come neve sulla neve tu chi sei
che ci fai in me
tu ci sei
perchè lei non c’è
è un brutto sogno
bambola ferita
che lascia il segno
come un morso di animale
è la violenza
della nostra vita
il tuo singhiozzo
disperato sul guanciale
tu chi sei
che ci fai in me
asciuga gli occhi tuoi
le tue lacrime
da dove vieni e dove vai
in questo paradiso
di angeli e avvoltoi
da dove vieni
e dopo dove andrai
in un mondo che non c’è
dove ieri ho perso lei
dove ognuno è chiuso in se
e disperatamente adesso tu sei me
io sono te
adesso tu sei me
perchè lei non c’è
su una conchiglia
su una mongolfiera
su una bottiglia
o una pinna di balena
in qualche modo
prenderemo il mare
saremo un nodo come due persone in una
tu sei me
io sono te
adesso tu sei me
e io sono te
la gente sola come noi
di giorno si nasconde
è folla nei viavai
ma è gente sola
più dei marinai
in un mondo che non c’è
dove tu non sai chi sei
così ognuno è chiuso in se
e disperatamente tu sei me
io sono te
adesso tu sei me
e io sono te
tu sei me io sono te
in un mondo che non c’è
dove ognuno è chiuso in se
e disperatamente tu sei me
io sono te
adesso tu sei me
e io sono te.

Beni della Reggia di Caserta venduti all’asta da Sotheby’s e Christie’s

Arredi della Reggia di Caserta sarebbero stati venduti all’asta tra il 2002 ed il 2007 dalle case internazionali Christie’s e Sotheby’s. Lo denuncia un collezionista e cultore di storia napoletana, Luigi Andreozzi, che ha individuato gli oggetti venduti – vasi in porcellana, piatti, e mobilia – nei cataloghi d’arte venduti nelle librerie antiquarie. Le aste nelle quali sarebbero stati venduti gli oggetti si svolte a Milano nel novembre 2002 e nel dicembre 2006 ed a Londra nel marzo 2007.

<<Le porcellane – afferma il collezionista – appartengono, come indicano le stesse didascalie dei cataloghi delle case d’aste alla Real Fabbrica Ferdinandea (1771 – 1806) e come gli altri arredi erano destinati alla Reggia di Caserta. Parte degli oggetti venduti – secondo quanto riportato dai cataloghi – sarebbero appartenuti ad un collezionista di Milano.

<<Non ci sono in circolazione solo oggetti provenienti dalla Reggia di Caserta – aggiunge il dottor Andreozzi – ma anche dalla Reggia di Portici, che negli anni è stata spogliata. Non si può continuare ad assistere a questo scempio, con il nostro patrimonio artistico depredato e venduto all’asta>>.

Carmen Consoli – Blunotte@Circolo degli Artisti

Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei sforzi inutili
Forse non riuscirò
a darti il meglio
più volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse
l’aver rinunciato a me stessa
come se non  bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perchè non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.
Forse non riuscirò
a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di più
come se non bastasse
l’aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza
del mio amore
e non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perchè non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso…
e non ho fatto altro
he sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perchè non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso
che avevi paura.